PARROCCHIA DI SAN FEDELE MARTIRE

regolamento parte I

Norme legislative su:        www.ti.ch/parrocchie


REGOLAMENTO


DELLA PARROCCHIA DI VERSCIO

 

 

 

TITOLO I      Definizione della Parrocchia

 

Art. 1   Definizione

La Parrocchia di san Fedele Martire di Verscio è una corporazione di diritto pubblico e si estende sul territorio del Comune delle Terre di Pedemonte[1].

Patrono è San Fedele Martire.

 

 

TITOLO II     Organizzazione della Parrocchia

 

Capitolo I       Organi della Parrocchia

 

Art. 2   Organi

Gli organi della Parrocchia sono:

a)      l’Assemblea parrocchiale;

b)     il Consiglio parrocchiale;

c)      della gestione.

 

 

Capitolo II      Assemblea parrocchiale

 

Art. 3   Assemblea per voto popolare

1L’Assemblea parrocchiale si riunisce per nominare, per voto popolare:

a)   il Consiglio parrocchiale;

b)   il delegato della Parrocchia all’Assemblea vicariale dei delegati;

c)   il Parroco.

2L’Assemblea può essere abbinata a un’Assemblea ordinaria o straordinaria.

 

Art. 4   Assemblea ordinaria

1L’Assemblea parrocchiale si riunisce in seduta ordinaria due volte l’anno.

2La prima si riunisce nel mese di aprile e delibera sul consuntivo.

3La seconda si riunisce nel mese di dicembre e delibera sul preventivo.

4Nelle Assemblee ordinarie possono essere trattati altri oggetti, purché figurino all’ordine del giorno.

 

Art. 5   Assemblea straordinaria

L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria:

a)      se il Consiglio parrocchiale lo ritiene opportuno;

b)     se almeno un sesto delle persone iscritte nel catalogo parrocchiale ne fa domanda scritta e motivata al Presidente del Consiglio parrocchiale indicando gli oggetti da trattare.

 

Art. 6   Tenuta dell’Assemblea

1L’Assemblea è pubblica e si tiene nel Salone San Fedele; essa delibera validamente qualunque sia il numero dei presenti.

2L’Assemblea nomina il presidente del giorno[2] e due scrutatori.[3]

3L’Assemblea può deliberare solo sugli oggetti all’ordine del giorno.

 

Art. 7   Verbale

1Il Segretario redige il verbale che deve contenere:

a)      la data e l’ordine del giorno;

b)     l’elenco dei presenti con nome, cognome e numero progressivo;

c)      la trascrizione integrale delle risoluzioni, unitamente ai risultati delle votazioni; il verbale deve indicare il numero dei votanti al momento della votazione, dei favorevoli, dei contrari e degli astenuti;

d)     il riassunto delle discussioni è verbalizzato a parte, trascritto e approvato nell’Assemblea successiva.

2Il contenuto del verbale relativo alla lett. c) del capoverso 1 deve essere letto e approvato alla fine di ogni trattanda.

3Le risoluzioni sono firmate dal Presidente, dal Segretario e dagli scrutatori.

 

Art. 8   Messaggi e rapporti

I messaggi del Consiglio parrocchiale e i rapporti delle commissioni devono essere motivati per iscritto e consultabili alla sede della Parrocchia almeno sette giorni prima dell’Assemblea chiamata a discuterli, ritenuto che i messaggi dovranno essere trasmessi alla commissione chiamata a presentare il rapporto almeno 30 giorni prima dell’Assemblea.

Art. 9   Pubblicazione delle risoluzioni

1Il Presidente dell’Assemblea, entro cinque giorni, pubblica all’albo parrocchiale le risoluzioni con l’indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso.

2I termini decorrono dalla data di pubblicazione.

 

 

Capitolo III    Il Consiglio parrocchiale

 

Art. 10 Composizione

1Il Consiglio parrocchiale si compone di 7 membri e di 2 supplenti[4].

2Il Parroco ne fa parte di diritto.

3Al Municipio della Terre di Pedemonte spetta la designazione di un membro quale suo rappresentante[5].

 

Art. 11 Modalità di elezione

1Il Consiglio parrocchiale è eletto dall’Assemblea a scrutinio segreto e con il sistema della maggioranza assoluta.

2In difetto della maggioranza assoluta è indetta un’elezione di ballottaggio con il sistema della maggioranza relativa[6]. L’Assemblea per l’elezione di ballottaggio ha luogo al termine della prima Assemblea e possono essere presentate nuove candidature.

 

Art. 12  Candidature

1Almeno 60 giorni prima dell’Assemblea il Consiglio parrocchiale pubblica all’albo l’invito a presentare le candidature. Esse devono essere presentate per iscritto al Consiglio parrocchiale almeno 30 giorni prima la data dell’Assemblea con la dichiarazione dell’accettazione della candidatura.

2Le candidature devono essere sottoscritte da almeno 10 parrocchiani.

3Il Consiglio parrocchiale pubblica la lista dei candidati all’albo parrocchiale almeno dieci giorni prima della votazione.

 

Art. 13 Incompatibilità per parentela

Non possono far parte dello stesso Consiglio parrocchiale quale membro o supplente i coniugi, i genitori con i figli e i fratelli; l’incompatibilità si applica anche al Segretario e al cassiere.

 

Art. 14  Collisione di interesse e divieto di prestazione

1Un membro del Consiglio parrocchiale non può partecipare alle discussioni e al voto su oggetti che riguardano il suo personale interesse e quello di coniuge, genitori, figli, fratelli, suoceri, generi e nuore, zii e nipoti consanguinei.

2La collisione di interessi esiste anche per amministratori o dipendenti con funzioni direttive di persone giuridiche.

 

Art. 15  Sedute

1Il Consiglio parrocchiale tiene le sue sedute nella sede del Consiglio presso parrocchiale.

2La partecipazione alle sedute è obbligatoria.

 

Art. 16 Validità della seduta

Il Consiglio parrocchiale può validamente deliberare se interviene alla seduta almeno la maggioranza assoluta dei membri e se questi sono stati avvisati a domicilio almeno 24 ore prima della riunione.

 

Art. 17 Chiamata dei supplenti[7]

1I supplenti sono chiamati per l’inizio della seduta nel caso in cui non è presente la maggioranza assoluta dei membri del Consiglio parrocchiale e solo nel numero necessario a comporla.[8]

2I supplenti sono convocati anche nel corso della seduta se, per un caso di collisione d’interesse, viene a mancare la maggioranza assoluta.

3I supplenti sono designati per sorteggio.

 

Art. 18 Competenze

1Il Consiglio parrocchiale esercita in particolare le seguenti funzioni:

a)      convoca l’Assemblea e ne fissa l’ordine del giorno;

b)     propone all’Assemblea gli oggetti di sua competenza per decisione e ne cura l’esecuzione;

c)      presenta annualmente i conti all’Assemblea;

d)     allestisce e aggiorna il catalogo parrocchiale il quale verrà pubblicato durante le prime tre domeniche del mese di febbraio;

e)      amministra i beni parrocchiali [“L’uso di edifici sacri a scopi non liturgici è disciplinato in un regolamento* approvato dall’Assemblea parrocchiale”; v. art. 4 cpv. 2 Regolamento della legge sulla Chiesa cattolica] ed i patrimoni dei legati parrocchiali, ad eccezione di quelli con oneri di messe gestiti dalla Diocesi;

f)       provvede all’organizzazione e alla conservazione dell’archivio parrocchiale;

g)      provvede al restauro e alla manutenzione dei beni di proprietà della Parrocchia e delibera l’esecuzione dei relativi lavori a terzi[9];

h)      rappresenta e tutela gli interessi della Parrocchia verso terzi, comprese le procedure amministrative;

i)        elegge al suo interno il Presidente ed il vice Presidente;

l)        nomina, anche al di fuori dei suoi membri, il Segretario, sentito il Parroco nomina inoltre il sacrestano e stabilisce il relativo capitolato.

Designa inoltre nei suoi membri le seguenti attribuzioni:

m1) attribuzione alle costruzioni edilizie;

m2) attribuzione alle finanze e congrua;

m3) attribuzione alla cultura, biblioteca parrocchiale e archivio parrocchiale;

m4) attribuzione ai problemi della gioventù e attività;

m5) attribuzione alla liturgia e feste parrocchiali;

m6) attribuzione ai Benefici Parrocchiali e Legati;

m7) nomina il rappresentante del Consiglio parrocchiale nella Corale Parrocchiale;

m8) nomina il rappresentante del Consiglio parrocchiale in seno al Consiglio di fodazione della

       Fondazione don Agostino Robertini;

2Le commesse pubbliche sono aggiudicate mediante pubblico concorso quando superano fr. 50'000.—.

 

Art. 19 Spese non preventivate e sorpassi di spesa

1Il Consiglio parrocchiale può effettuare spese correnti non preventivate fino ad un importo annuo massimo di fr 5'000.—; esso non può fare altre spese che non siano iscritte nel preventivo, né superare quelle iscritte, senza il consenso dell’Assemblea parrocchiale.

2I sorpassi devono essere evidenziati e giustificati nel conto consuntivo.

3Nei casi di assoluta urgenza il Consiglio parrocchiale può decidere spese non preventivate o superare quelle iscritte, ritenuta la ratifica alla prima Assemblea.

 

Art. 20 Seduta costitutiva

1Il membro più anziano d’età convoca il Consiglio parrocchiale e lo presiede fino alla nomina del Presidente.

2Il Consiglio parrocchiale provvede alle nomine di sua competenza.

 

Art. 21 Verbale, contenuto e approvazione

1Il verbale deve essere tenuto su registro o classeur redatto seduta stante, letto, approvato e firmato dal Presidente e dal Segretario del Consiglio parrocchiale.

2Esso deve contenere la data della seduta , il nome dei presenti, le risoluzioni adottate, i voti espressi e il riassunto della discussione; il verbale può essere approvato nella seduta successiva.

3Ogni membro può farvi iscrivere, seduta stante, come ha votato.

4Nel caso in cui il verbale fosse trascritto a macchina i vari foglio dovranno essere rilegati ad ogni

 10 anni.

 

Art. 22 Discrezione e riserbo

I membri del Consiglio parrocchiale devono osservare la necessaria discrezione sulle deliberazioni nonché l’assoluto riserbo sulle discussioni e sugli apprezzamenti di carattere personale espressi durante la seduta.

 

Art. 23 Pubblicazione delle risoluzioni e informazione

1Il Presidente del Consiglio parrocchiale, entro cinque giorni, pubblica all’albo parrocchiale le risoluzioni la cui pubblicazione è prevista dalla legge o quando l’interesse generale lo richiede.

2Il Consiglio parrocchiale informa la popolazione sui problemi parrocchiali di particolare interesse, riservato l’articolo 22.

 

Art. 24 Firma atti

Gli atti del Consiglio parrocchiale sono firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci, e dal Segretario.

 

Art. 25 Trasmissione delle decisioni all’Ordinario, al Municipio

1Il Consiglio parrocchiale trasmette all’Ordinario:

a)   le deliberazioni dell’Assemblea parrocchiale, per voto popolare;

b)   le decisioni sull’approvazione dei conti preventivi e consuntivi, con allegati i conti;

c)   le decisioni che necessitano del consenso dell’Ordinario.

2Il Consiglio parrocchiale trasmette al Municipio le decisioni di approvazione dei conti preventivi e consuntivi, con allegati i conti.[10]

 

 

Capitolo IV    della gestione

 

Art. 26 Composizione

1 della gestione è nominata per quattro anni dall’Assemblea parrocchiale e si compone di 3 membri e 1 supplenti[11].

2Le cariche di membro e di supplente sono obbligatorie per un quadriennio.

 






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